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CD "FRANZ JOSEPH HAYDN: CONCERTOS" con Silvia Chiesa, Maurizio Baglini, Guido Rimonda, Camerata Ducale / F. J. Haydn (Decca) 

 

“Bella registrazione, realizzata con notevole accuratezza. [...] (Chiesa) interpretazione di sicuro pregio proprio perché libera e particolarmente espressiva”. Carlo Bellora, Musica, Settembre 2017

 

“Un'umanità ubertosa e palpitante sgorga dal Giovanni Grancino di Silvia Chiesa. [...] mostra una morbidezza tutta femminile, il suo violoncello è vitale, arguto ma, se vuole, può diventare anche graffiante. Con la sicurezza data dal suo infallibile istinto musicale, sa sempre trovare il modo giusto per raccontare al meglio cosa si agita nelle note” Alfredo Di Pietro, Non Solo Audiofili, 21 Giugno 2017 

 

“Perizia dei solisti e principesca presenza dei loro strumenti.” Giovanni Gavazzeni, Venerdì di Repubblica, 16 Giugno 2017 

 

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CD "AZIO CORGHI: TRA LA CARNE E I CIELO. FILIGRANE BACHIANE. D'APRES CINQ CHANSONS D'ELITEcon Silvia Chiesa, Valentina Coladonato, Omero Antonutti, Orchestra Filarmonica di Torino diretta da Tito Ceccherini / Azio Coghi (Decca) 

 

“Atto d'amore [...] degli interpreti per questo pezzo così intenso.” Gregorio MoppiRepubblica, 22 Settembre 2016 

  

“ [...] passione e ricercata determinazione.”  Suonare News, Settembre 2016 

 

“La realizzazione esecutiva è affidata a ottimi interpreti.” Cesare Fertonani, Amadeus, Settembre 2016 

 

“Violoncello dalle sonorità robuste.” Gabriele Moroni, Musica, Settembre 2016  

 

“[Maurizio Baglini e Silvia Chiesa] esaltano la sontuosa scrittura.” Elide Bergamaschi, Il Cittadino di Lodi20 Luglio 2016 

 

“Raffinato, suggestivo, profondo.” Carla Moreni, Il Sole 24 Ore03 Luglio 2016 

 

“Maurizio Baglini e Silvia Chiesa adattano camaleontescamente la loro tecnica esecutiva alla temperie contemporanea di questi brani." Alfredo Di Pietro, Non solo audiofili15 Giugno 2016 

 

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CD "RACHMANINOV: COMPLETE CELLO AND PIANO WORKS in duo con Maurizio Baglini / Rachmaninov (Decca) 

 

"Il timbro scuro e ambrato e l’eloquenza espressiva del violoncello si attagliano assai bene alla musica di Rachmaninov, della quale Silvia Chiesa e Maurizio Baglini rendono in modo del tutto persuasivo lo spirito e specialmente l’introversa malinconia così come gli umori sardonici e inquietanti, gli arabeschi dalle conturbanti seduzioni orientaleggianti e, più in generale, la finezza delle melodie cantabili e delle strutture armoniche che le sorreggono". Cesare Fertonani, Amadeus, Novembre 2016 

 

"Colori, che la perfetta intesa dei due artisti rende in una inconsueta gamma, con singolare capacità espressiva e totale comunione d’intendi. Mai un sovrapporsi prepotente di voci ma un continuo dialogare ed un intrecciarsi sinuoso di linee". Luisa Sclocchis, Corriere Musicale, 29 Ottobre 2016 

 

“E’ questa una registrazione preziosa, che testimonia la grandezza artistica del maestro russo e degli interpreti.” Alberto Cima, Il Settimanale, 22 Ottobre 2016  

 

Nelle loro interpretazioni il sentimento sembra sgorgare senza artifici, un fiume che ora scorre sotterraneo, ora tutto travolge con una lancinante intensità.” Luca Segalla, Archi Magazine, Settembre 2016  

 

[...] il violoncello di Chiesa srotola un morbidissimo nastro di raso che potrebbe non aver mai fine” Gregorio Moppi, La Repubblica, 23 Giugno 2016 

 

È un violoncello sontuoso per autorevolezza, fascino, magnetica forza narrativa, quello che Silvia Chiesa conduce tra le pagine di Rachmaninov. [...] Una lezione di camerismo di vibrante intensità, perfetta a restituire il multiforme genio creativo di un autore ancora frainteso.” Elide Bergamaschi, Il Cittadino, 01 Giugno 2016 

 

Due solisti d'eccezione.Luigi Fertonani, Brescia Oggi, 10 Maggio 2016

 

…l’esecuzione dei nostri interpreti esce con tutta la pienezza liricamente tormentata, nel modo in cui il pianoforte di Baglini, duttile e umoroso, si avvolge in un dialogo intenso all’eloquio più discreto, sensibilmente ombreggiato di Silvia Chiesa” Gian Paolo Minardi, Classic Voice, Giugno 2016  

  

L'ascolto di questo disco dipinge un'immagine immediata ed incisiva del violoncello e pianoforte, a documentare un'intesa artistica che non si limita ad una lettura puntuale della nota scritta. [...] il senso espressivo del violoncello, un tessuto intenso nella percezione dei toni fondamentali nel registro più grave, armonicamente raffinato nella tessitura più acuta. [...] Nei movimenti veloci della Sonata la dinamica lascia senza fiato, nello slancio ardimentoso del violoncello disegnato con tratti scultorei ed un ruggito ligneo.” Marco Cicogna, Audio Review, Maggio  2016  

 

Un duo d'interpreti che definire affiatato sarebbe riduttivo [...]. La classe non è acqua, evidentemente... [...] Dieci e lode anche alla registrazione, di grande presenza pone in massimo risalto la magnifica acustica dell'Auditorium e l'amalgama dei due strumenti, la loro dovizia armonica con un violoncello amabilmente rugoso e un pianoforte cristallino.” Alfredo Di Pietro, Non solo audiofili, Maggio 2016

 

L'effetto al servizio dell'emozione [...] ci arrivano messaggi di alto gradimento per questo ascolto.” Valentina Lo Surdo, Rai Radio 3 "Primo Movimento", 28 Aprile 2016

 

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CD "THE ITALIAN MODERNISM" / Casella, Pizzetti, Respighi (Sony Classical)

 

“Pagine degne di essere ascoltate, anche molto significative, che Silvia Chiesa riesce a risolvere con energia e sicurezza, ma anche con una continua attenzione alle sfumature.” Francesco Ermini PolacciRete Toscana Classica, 17 Dicembre 2015

 

“Straordinarie le interpretazioni della violoncellista milanese Silvia Chiesa nelle quali ci sono tutti gli elementi-base: dolcezza, entusiasmi, angosce, abbandoni, sussulti, malinconia. La bravissima solista profonde tutte le sue doti di tecnica agguerrita, di gusto e di penetrante sensibilità. Non si può non lodare la precisione, la pulizia e l’omogeneità del suo suono. E’ una solista di notevole passionalità e calore.” Alberto CimaIl Settimanale, 07 Novembre 2015

 

“Silvia Chiesa unisce una precisione impeccabile a un intenso e ben controllato lirismo.” Michel FleuryClassica, Maggio 2015

 

"La voce calda e brunita del suo Grancino non solo si dispiega nell’ampia melodia respighiana, ma dà anche modo alla violoncellista milanese di mostrare le proprie capacità virtuosistiche, specialmente se si considera l’ardita scrittura del Concerto di Casella. Nondimeno, ella si trova a perfetto agio nel Concerto di Pizzetti [...] Silvia Chiesa ci dà modo di apprezzarla, dimostrando inoltre come essa meriti un ruolo di primo piano nel repertorio violoncellistico". Ilaria Badino, Corriere Musicale, 05 Marzo 2015 

 

"Silvia Chiesa si è qui ulteriormente confermata una delle più interessanti soliste del momento, dimostrando - insieme alla non comune curiosità intellettuale - di saper affrontare queste complesse partiture con uno slancio vitalistico, con una sicurezza e con adesione tali da valorizzare appieno le peculiarità dell'ispirazione, offrendone un quadro complessivo che possiamo considerare senz'altro definitivo per l'equilibrio raggiunto tra limpido e sicuro virtuosismo, condotta ritmica e ricerca espressiva [...] Un disco molto prezioso". Claudio Bolzan, Musica, Febbraio 2015 (voto ☆☆☆)

 

"[...] la personalità strumentale maiuscola di Silvia Chiesa sa essere concertante in Casella e condurre il gioco protagonistico con bravura e generosità di canto e colori nell'anacronistico ma avvincente Pizzetti, e farsi insinuante in Respighi". Angelo FolettoSuonare News, Febbraio 2015

 

"La bravura e la sensibilità di Silvia Chiesa disegna al violoncello interpretazioni tanto appassionate quanto accurate nella resa dei dettagli delle peculiarità della scrittura solistica". Cesare FertonaniAmadeus, Febbraio 2015

 

"Entusiasmo e intelligenza [...], sicura pulizia [...] vivace corporeità [...] grinta sempre musicale". Mattia L. PalmaCultweek.com, 03 Febbraio 2015

 

"Silvia Chiesa dà seguito alle proprie idee [...] arcata super virtuosa e mano sinistra muscolosa! Usa una arcata morbida come un guanto!". Jean-Charles HoffeléArtaMag, 05 Gennaio 2015

 

"Protagonista intimamente compresa nelle ragioni del «dramma» è la violoncellista Silvia Chiesa, che grazie alla sua duttile strumentalità illumina con altrettanta aderenza la visione caselliana, come pure distilla affettuosamente il più temperato «Adagio con variazioni» di Respighi, trovando una bellissima intesa con un direttore sensibile e intelligente come Corrado Rovaris, alla guida dell'Orchestra Nazionale della Rai". Gian Paolo MinardiClassic Voice, Gennaio 2015

 

"La violoncellista Silvia Chiesa è assolutamente bravissima nel suo incessante colloquio con l'orchestra diretta da Corrado Rovaris". Brescia Oggi, 16 Dicembre 2014 

 

"Talentosa esploratrice di repertori impolverati da pregiudizi ed etichette […] energia e ricerca strumentale raffinata […]". Nicoletta LucatelliD Repubblica, 13 Dicembre 2014

 

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CD "NINO ROTA: CELLO CONCERTOS NOS. 1&2" / Nino Rota (Sony Classical)

 

“Silvia Chiesa, appassionata, sinuosa, gentile”. Carla Moreni, Il Sole 24 Ore, 23 ottobre 2011 

 

"Silvia Chiesa è una violoncellista che conosce ogni respiro e ogni intermittenza emotiva del proprio strumento[…]. È un Rota, il suo, estraneo a qualsiasi semplificazione, modernamente e problematicamente coerente con la propria poetica neoclassica […]. Un'interpretazione, antiretorica e anticonvenzionale […] che illumina di nuovi significati e segreti due pagine fondamentali della letteratura violoncellistica del Novecento". Roberto Pugliese, Colonne Sonore, 03 Aprile 2014

 

"La chiave di interpretazione di questa musica virtuosistica risiede senza dubbio nel fatto di credervi senza alcun pregiudizio, cosa che attribuiamo al merito di Silvia Chiesa, violoncellista dal modo di suonare propositivo e ricco di personalità". Rémy Louis, Diapason, Febbraio 2012 

 

 “Silvia Chiesa giovane ma meritatamente già ai vertici di un’ipotetica classifica internazionale, che sa trarre dal suo prezioso violoncello, un Giovanni Grancino del 1697, le voci ora più calde e suadenti ora più oscure e minacciose con cui parlano i due concerti”. Giancarlo Cerisola, Classic Voice, ottobre 2011

 

“[…] la ricca linea portante del violoncello. Che la sicurezza e fantasia musicale di Silvia Chiesa arricchisce di tratti preziosi e tratti galanti, ma anche di sfacciataggini pirotecniche, di cantabili tenerezze naif e, quando occorre, di profili burberi se non fugacemente drammatici”. Angelo Foletto, Suonare News, 9 novembre 2011

 

  “Silvia Chiesa punta tutte le sue carte proprio sul canto, intimo, candido, ma anche estroverso, e su una gestualità morbida e tecnicamente ineccepibile”. Massimo Viazzo, Musica, Novembre 2011

 

“Queste esecuzioni sono davvero convincenti”.

Gil French, American Record Guide marzo – aprile 2012

 

“La parte solistica è molto complessa, pertanto si devono lodare le qualità tecniche di Silvia Chiesa così come le sue capacità musicali”. Michael Loos,Magazin.Klassik.com, 1 marzo 2012

 

 “Sensibile e coinvolta”. Claudio Strinati, Il Venerdì Repubblica, 14 ottobre 2011

 

"Le doti tecniche e la fantasia espressiva della solista e l'eleganza del direttore puntano in comune accordo ad un'esecuzione fresca e spontanea" Giuseppe Rossi, Maggio Musicale Fiorentino, Discografia, 18 ottobre 2013

 

 “Con impareggiabile prontezza di riflessi e tecnica agguerrita la violoncellista dà prova di sapersi abilmente destreggiare tra i passaggi più impervi della non semplice scrittura, esaltandone con entusiastico fervore i colori più brillanti nei momenti di acceso virtuosismo e con delicatezza di suono e tenuità di tratto gli episodi più soffusi e nostalgici”. Luigi Cioffi, Archi Magazine, maggio-giugno 2012

 

“Silvia Chiesa suona costantemente con grande tensione dove il registro ha una tristezza che canta”. Sylviane Falcinelli, Leducation-musicale.com, dicembre 2011

 

 “Silvia Chiesa stupisce per la padronanza ferrea dello strumento”. Fabrizio Carpine, Cdclassico, 1 novembre 2011

 

 “Gran signora della musica, tanto complice camerista quanto imperiosa solista […]. Da applausi”. Elide Bergamaschi, Il Cittadino, 07 dicembre 2012

 

"Un'occasione d’ascolto preziosa per conoscere queste pagine rare e penetranti". Il Corriere Musicale, 3 dicembre 2011

 

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CD SILVIA CHIESA - MAURIZIO BAGLINI "CELLO SONATAS" / Brahms,Schubert (Decca)

 

“Grande equilibrio e coerente unità di intenti”. Paolo Petazzi,Classic Voice, novembre 2011

 

“Baglini è legato al suono del suo pianoforte Fazioli. Un suono ricco, chiaro e risonante in modo non comune nella registrazione […]. Chiesa subentra puntuale e mostra come possegga una forte personalità musicale e dita agili. Questa è una splendida performance e possiede una chiara direzione”. John David Moore, American Record Guide, novembre 2011

 

“Assoluta consapevolezza della migliore tradizione cameristica” […]“Si ha la netta sensazione di trovarsi non solo davanti alla lettura di due validissimi strumentisti, bensì al precipitato di una comune, profonda riflessione stilistica ed espressiva da parte di un vero duo” […]“I due musicisti Chiesa e Baglini nulla risparmiano in termini di intensità, ma anche di delicatezza e raffinatezza”. Andrea Bambace, Musica, febbraio 2012

 

“Ottimo duo italiano, che fa coppia nella vita e nella ricerca musicale. Convincente”. Nicoletta Lucatelli, La Repubblica delle Donne, 24 marzo 2012

 

“Il disco è densissimo e emozionante, dato che si tratta di tre fra i massimi capolavori della musica da camera. L’intesa fra Silvia Chiesa e Maurizio Baglini – compagni anche nella vita – è strepitosa e tuttavia bisogna dire che il violoncello di Silvia Chiesa è talmente straordinario da imporsi come protagonista assoluto. E’ incredibile, in questo senso, la varietà dei colpi d’arco, la cavata densissima e “parlante” dell’artista milanese, la quale riesce a scavare, all’interno dell’ombroso linguaggio brahmsiano, striature profonde e mozzafiato”. Fabrizio Carpine, Cd Classico, 13 aprile 2012

 

“Un ‘duo’ che sta crescendo e ottenendo successi importanti, grazie anche a quell’intesa affettiva che conferisce alle loro esecuzioni un tono di freschezza e di gioia”. Renzo Allegri, Chi, 9 maggio 2012

 

“Silvia Chiesa, violoncellista, e Maurizio Baglini, pianista, sono insieme colleghi e compagni di vita e quando suonano insieme l'intesa è speciale […] una complicità che aleggia in tutto questo disco pieno di musica meravigliosa”.  Chiara Sirk, L'informazione-Il Domani, 27 novembre 2011