"In qualità di musicista italiana, ad un certo punto della mia carriera ho sentito la necessità di riscoprire brani dedicati al mio strumento da parte di musicisti del Novecento italiano.

 

Ho dunque iniziato a fare lunghe ricerche e ho capito che c’erano moltissime musiche mai eseguite o eseguite parzialmente, scritte da musicisti che nel tempo non erano stati adeguatamente considerati. Da subito, in questa ricerca, mi colpì Nino Rota: conosciutissimo per le sue musiche da film, è stato praticamente ignorato come compositore di musica colta.

 

Volevo fare qualcosa che potesse creare una memoria storica di queste opere: dopo qualche momento di esitazione, nel 2011, in occasione del centenario della nascita di Nino Rota, ho deciso di intraprendere il progetto discografico dedicato alla valorizzazione dei compositori italiani del Novecento.

 
 

Ne è nata una trilogia prodotta in esclusiva per Sony Classical, in cui l'italianità è protagonista assoluta: italiana la solista e italiano il podio dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. I due concerti di Nino Rota sono stati seguiti da un secondo CD comprendente i titoli di Ildebrando Pizzetti, Alfredo Casella e Ottorino Respighi.

 
 

Nel 2018 il progetto prosegue con la pubblicazione del monumentale concerto di Mario Castelnuovo-Tedesco, in concomitanza con l'anniversario dei cinquant'anni dalla scomparsa del compositore fiorentino naturalizzato statunitense. In abbinamento ad esso, ho inserito due altri titoli di altissimo significato musicologico: Gian Francesco Malipiero e Riccardo Malipiero.

 

Un album, dunque, che propone il Concerto per violoncello di Castelnuovo-Tedesco in prima registrazione italiana assoluta e quello di Riccardo Malipiero in prima registrazione mondiale assoluta. Anche nel disco precedente appariva una prima mondiale assoluta: il Concerto di Pizzetti che, fino alla produzione Sony 2014, era stato presente soltanto in un archivio di “audio-live“, ma mai catalogato in produzioni ufficiali.

 
 

È un progetto di estrema difficoltà esecutiva che ha impegnato molto del mio tempo, ma ne vado fiera. La godibilità di ascolto di queste musiche, i riconoscimenti ricevuti dalla critica specializzata di tutto il mondo, il successo di vendite nei mercati discografici internazionali dimostrano l’esistenza di un vivo interesse degli appassionati per repertori ancora inesplorati: avevano soltanto bisogno di un’ambasciatrice che restituisse loro gli spazi dovuti."

Silvia Chiesa