Ha contribuito in modo decisivo al rilancio del repertorio solistico del Novecento italiano.
 

La violoncellista Silvia Chiesa è tra le interpreti italiane più in vista sulla scena internazionale, con una fitta agenda di concerti e registrazioni discografiche. Nel corso di un’intensa carriera ha maturato una cifra stilistica molto personale che, alla raffinata passionalità delle interpretazioni, unisce una spiccata originalità nelle scelte di repertorio.

Ha contribuito in modo decisivo al rilancio del repertorio solistico del Novecento italiano. E’ stata la prima italiana a riscoprire e registrare il Concerto per violoncello di Mario Castelnuovo-Tedesco: il cd, pubblicato da Sony Classical, esce ad aprile 2018 in occasione del 50° anniversario della morte del compositore e comprende anche i Concerti per violoncello di Riccardo Malipiero (in prima registrazione mondiale) e di Gian Francesco Malipiero. Da segnalare la presenza di interpreti tutti italiani: oltre a Silvia Chiesa, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Massimiliano Caldi. L’album è il proseguimento di un vasto progetto discografico di cui fanno parte anche il Concerto di Ildebrando Pizzetti e musiche di rara esecuzione di Nino Rota, Alfredo Casella e Ottorino Respighi.

Dedicataria di composizioni solistiche con orchestra di Azio Corghi e Matteo D'Amico, è stata scelta da compositori come Gil Shohat, Nicola Campogrande, Aldo Clementi, Michele Dall'Ongaro, Peter Maxwell Davies, Giovanni Sollima, Gianluca Cascioli e Ivan Fedele per prime esecuzioni di loro opere.

Come solista si è esibita con compagini quali l’Orchestra Nazionale della Rai, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra della Toscana, la Royal Philharmonic Orchestra, i Solisti di San Pietroburgo, l’Orchestra di Rouen e la Sinfonica di Cracovia. Ha collaborato con direttori quali Luciano Acocella, Paolo Arrivabeni, Gürer Aykal, Umberto Benedetti Michelangeli, Giampaolo Bisanti, Massimiliano Caldi, Tito Ceccherini, Daniele Gatti, Cristian Orosanu, Corrado Rovaris, Daniele Rustioni, Howard Shelley e Brian Wright. Ha inciso inoltre concerti live per emittenti radiotelevisive quali Rai Radio3, Rai Sat, France Musique e France3.

Con il pianista Maurizio Baglini ha all'attivo più di duecento concerti in tutto il mondo con un vasto repertorio per duo. Le loro registrazioni per Decca delle Sonate di Schubert, Brahms e Rachmaninov hanno ricevuto un’entusiastica accoglienza dalla critica specializzata.

Silvia Chiesa è artista residente dell’Amiata Piano Festival e docente al Conservatorio “Monteverdi” di Cremona. Suona un violoncello Giovanni Grancino del 1697.

The cellist Silvia Chiesa is among the most prominent Italian performers on the international scene, with a dense agenda of concerts and recordings. During an intense career she has developed a very personal style that combines a strong originality in the repertoire choices with the refined passionate nature of her interpretations.

She decisively contributed to the relaunch of the twentieth century Italian solo repertoire. She was the first Italian to revalue and record the Cello Concerto by Mario Castelnuovo-Tedesco: the CD, published by Sony Classical, is realeased on April 2018 on the occasion of the 50th anniversary of the composer's death and it also includes the Cello Concertos by Riccardo Malipiero (in its first world recording) and by Gian Francesco Malipiero. Remarkable is the presence of all Italian performers: in addition to Silvia Chiesa, the Rai National Symphony Orchestra conducted by Massimiliano Caldi. The album is the continuation of a vast discographic project which also includes the Concerto by Ildebrando Pizzetti and music of rare performance by Nino Rota, Alfredo Casella and Ottorino Respighi.

Dedicatee of the solo compositions with orchestra by Azio Corghi and Matteo D’Amico, she was chosen by composers such as Gil Shohat, Nicola Campogrande, Aldo Clementi, Michele Dall’Ongaro, Peter Maxwell Davies, Giovanni Sollima, Gianluca Cascioli and Ivan Fedele for the first performances of their pieces.

As soloist she performed with teams such as the Orchestra Nazionale della Rai, Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra della Toscana, Royal Philharmonic Orchestra, St. Peterburg Soloists, Orchestra of Rouen and the Symphonic of Krakow. She worked with conductors like Luciano Acocella, Paolo Arrivabeni, Gürer Aykal, Umberto Benedetti Michelangeli, Giampaolo Bisanti, Massimiliano Caldi, Tito Ceccherini, Daniele Gatti, Cristian Orosanu, Corrado Rovaris, Daniele Rustioni, Howard Shelley and Brian Wright. Moreover, she recorded live concerts for radio and television broadcasters like Rai Radio3, Rai Sat, France Musique and France3.

With the pianist Maurizio Baglini, she has on her count more than two hundreds concerts all over the world and a vast duo repertoire. Their recordings for Decca of the Sonatas by Schubert, Brahms and Rachmaninov received an enthusiastic welcome by the specialised critics.

Silvia Chiesa is resident artist of the Amiata Piano Festival and professor at the Conservatory “Monteverdi” of Cremona. She plays a Giovanni Grancino cello from 1697.

 
 
She decisively contributed to the relaunch of the twentieth century Italian solo repertoire.
 

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